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Tessilnova

Lanificio toscano specializzato nella lavorazione di tessuti, confezioni in cashmere e dello storico panno Casentino. Via G. Sartori, 2/4 - Stia (Arezzo)

Product Information

panno Casentino è uno di quei materiali “poveri” ma che al tempo stesso riescono a essere raffinatissimi e anche un po’ snob. Intanto perchè paradossalmente sono ancora in molti a non conoscerlo e a riconoscerlo e poi perchè contrapposto ad alcuni materiali e tessuti ipertecnici di ultima generazione è di una autenticità disarmante.
Il panno Casentino, con una storia lunga 7 secoli alle spalle, è in qualche modo un’ icona del Made in Italy.
 Una stoffa di pura lana unica, ed esportata in tutto il mondo.

Questo tessuto di lana veniva lavorato, nella vallata di Casentino, in provincia d’Arezzo, già in epoca Etrusca e Romana e nel 1300 gli abitanti del palagio fiorentino di Stia pagavano le tasse a Firenze usando proprio i panni di lana.
Inconfondibile per i suoi caratteristici riccioli, ottenuti con la “rattinatura” (spazzolando la lana con una pietra) è un tessuto caldo e molto resistente. Il ricciolo, infatti, rendeva questo “spesso panno” resistente all’usura e alle intemperie e adatto a ogni necndo un perfetto isolamento termico senza impedire in alcun modo la traspirazione.
Il suo aspetto è grezzo, ma nonostante questo le sue qualità vengono usate per creare prodotti di grande raffinatezza. L’abito tradizionale in Casentino, a doppio petto con martingala e collo di volpe, fu considerato da Verdi, Ricasoli e Puccini, dal Futurista Thayaht, dall’Industriale genovese Boccerdo, un simbolo di grande eleganza, adatto per la caccia, montare a cavallo, o una sontuosa occasione.
I colori tradizionali del Casentino sono l’arancio e il verde (ancora ritenuti grandi classici), ma oggi, la varietà cromatica è molto più ampia e il “panno” viene utilizzato per una vasta tipologia di articoli.
A portare avanti la grande tradizione e la fama di questo “panno” di lana c’è la Tessilnova di Claudio Grisolini. Un’azienda tessile che ha sede a Stia – la città natale del Panno Casentino -proprio lì dove un tempo produceva il celebre Lanificio di Stia, onore e vanto dell’intera vallata.
Tra quelle volte di pietra e i mattoni che conoscono da secoli la lana del Casentino, Gabriele nel proprio atelier produce un panno Casentino di alta qualità, continuando a seguire e rispettare i criteri e le procedure di lavorazione dell’antico Lanificio di Stia, e gli insegnamenti del padre Gabriele (scomparso 2 anni fa) che ha dedicato l’intera vita alla creazione di questo tessuto.
La tessitura delle lane e i disegni dei capi d’abbigliamento sono ideati da Gabriele e confezionati da sartorie locali. Il Panno Casentino di Tessilnova si presenta in una vasta gamma di colori brillanti: verde, blu, rosso e nei colori naturali bianco lana e grigio. Il tessuto è utilizzato per realizzare capi di vario genere, classici cappotti, giacche, mantelle, ma anche accessori, cappellini, borsette, sciarpe. Interessante poi, è anche la produzione per la casa, coperte in Bouclè e Mohair, copriletti e plaid.
A Gabriele Grisolini va anche il merito di avere salvaguardato un patrimonio di lavoro, tecniche ed esperienza che rischiava di andare perduto. È con questo spirito, con l’amico storico Pier Luigi della Bordella e il patrocinio della famiglia Lombard (i primi proprietari del Lanificio di Stia), ha dato vita nel 1996, all’interno dei propri locali, un piccolo museo archivio dedicato a “L’Arte della Lana“.
Un bel modo per celebrare e ricordare il passato glorioso del panno Casentino. Nato povero per coprire dal freddo le bestie e poi gli abitanti della vallata, e diventato un raffinatissimo tessuto icona.

TESSILNOVA Snc di Grisolini Claudio & Co.
Via G. Sartori, 2/4 – 52017 Stia (AR)

dati aggiornati al: 15.09.1959

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