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Kador

Rinomata per la produzione artigianale a mano di montature in carapace di tartaruga, materiale raro, riservato a chi cercava un occhiale che sia segno di distinzione, la Kador può produrre su richiesta anche particolari modelli in piccole quantità.

Product Information

La Kador è stata fondata nel 1962, come azienda artigiana specializzata nella produzione di occhiali in acetato.

Nel corso degli anni l’azienda, che ha sede in provincia di Belluno, nel cuore delle Dolomiti, è riuscita ad affermarsi per la propria originalità nel campo dei colori e delle forme, facendo così aumentare la richiesta dei propri modelli che oggi sono circa 500 in colori classici e di moda.

Tale incremento ha portato all’esapnsione dell’azienda e gli investimenti, in risorse umane e fisiche, le hanno permesso di ricoprire oggi un ruolo di primo piano nel mercato mondiale degli occhiali in acetato: da sole, montature da vista, originali occhiali pieghevoli e da trucco, occhiali professionali per dentisti e chirurghi, monocoli oltre ad altri prodotti presenti in uno specifico catalogo TECNOKICCHE.

Calalzo di Cadore, provincia di Belluno. Profondo nord. Un comune di poco pù di duemila anime ed un distretto produttivo che resiste invitto alla congiuntura economica che ammazza entusiasmi, iniziative imprenditoriali, otre che persone. Alpino, amante della fotografia e gran lavoratore, Antonio Frescura, 82 anni all’anagrafe, non più di 60 per chi lo conosce, inizia a lavorare all’età di 15 anni. Nasce nell’occhialeria, in Safilo per la precisione. Nel 1957 si mette in proprio e nel ‘62 fonda l’occhialeria Kador.

“In questa zona prima c’erano circa quaranta ditte che producevano occhiali. Oggi siamo rimasti in quattro o cinque“ – racconta il signor Frescura. L’artigiano dell’occhiale fatto a mano in Italia produce ben 300 occhiali al dì e resiste, nel suo piccolo, all’impero onnivoro di Luxottica. “Quello che facciamo noi in un anno, Luxottica lo fa in un giorno, ma noi non abbiamo quantitativi minimi, produciamo anche un solo pezzo su richiesta dei nostri clienti”.
Molti suoi colleghi hanno chiuso bottega. Ora vivono in Cina, dove sono strapagati per insegnare ai locali le nostre tecniche di produzione. “Qui gli affari andavano male, lì almeno possono avere una vita più che dignitosa.”

Curvatura, cerniere, levigatura in botti ripiene di pietra pomice, lavorazione delle astine, assemblaggio, sistemazione a mano (a cura di mister Antonio), incisioni e controllo finale. Questi alcuni dei passaggi per creare un occhiale. La personalizzazione qui è totale, l’occhiale può essere creato secondo il gusto e le necessità fisiche del cliente. In un mese dalla progettazione il prodotto è pronto. Anche qui, come in ogni realtà artigianale che si rispetti, c’è il fascino dell’imperfezione: se un cliente richiede un lotto di trecento occhiali oggi e tra sei mesi fa un nuovo ordine di quei modelli, gli occhiali non saranno mai uguali, ci saranno sempre delle differenze, seppur minime.

Calalzo di Cadore, near Belluno. Deep North. A town with a bit more than two thousand souls and an industrial district holding out against the economic downturn that is suffocating enthusiasms, entrepreneurial efforts and people. Alpine, photography enthusiast and committed worker, Antonio Frescura, 82 years old for the Civil Registry, not more than 60 for those who know him well, started working when he was 15. Since ever, he has worked in the eyewear industry, in Safilo, for some years, before setting up his own business.

“Hurry up, I must work!” – he grumbles at first. Despite the economic downturn, their revenues rose in the last years. With eighteen employees they almost can’t keep up with all the orders. I immediately understand the meaning of the “short visits” message on the door, written with marker-pen.

“In this area once we were almost fourty factories producing eyewear; today only four are still up and running” – Mr Frescura tells me. The artisan of the hand-made frames, produces 300 frames per day and holds out unbeaten against the omnivorous empire of Luxottica. “What we produce in a year is produced in a day by Luxottica, but we don’t impose minimum orders, we can also make only one piece, on request.” Several collegues of Mr Frescura closed down. They now live in China, where they earn many-digit wages to teach the locals our production techniques. “Here they didn’t have adequate revenues, over there at least they can make a living.”

Emblem of the changing times: for a long time the pumice stone to hone the frames was hailing from Lipari, Sicily, while it now comes from Idaho, United States. Are we striving to lose our identity?

KADOR OCCHIALERIA srl
10, V. Montanel – 32042 Calalzo Di Cadore (BL) – Italia

dati aggiornati al: 15.09.2015

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